Export del vino toscano: recensito da Cogefim Opinioni

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Cogefim, realtà attiva nella consulenza per l’intermediazione, analizza con opinioni positive l’export del vino toscano.

I vini toscani solo al top per la qualità percepita, infatti sono tra quelli più ricercati oltre confine. Questo è quanto emerge dalla ricerca Nomisma Wine Monitor, presentata recentemente all’Accademia dei Georgofili di Firenze. Sono oltre 60 gli ettari vitati pari al 9,2% della superficie viticola nazionale e all’85% dell’intera superficie agricola regionale. Nel 2015 l’export ha generato un totale di 902,4 milioni di euro pari al 17% dell’export di vino nazionale nel mondo, l’89% del vino toscano è rosso.
Raggiungendo il 38% rispetto al totale dell’export agroalimentare, contro una media nazionale del 15%, le spedizioni del settore guadagnano le prime posizioni.
Confagricoltura sottolinea come il vino sia per la Regione Toscana la prima voce delle esportazioni agroalimentari. Mentre per quanto riguarda il valore aggiunto prodotto dalle imprese vinicole a livello nazionale (quasi 2 miliardi di euro) la Toscana incide per il 19%.

Cogefim analizza la crescita del mercato farmaceutico

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In veste di società di consulenza per la compravendita, Cogefim esamina con opinioni positive i trend di crescita del mercato farmaceutico ad agosto.

Dopo un periodo caratterizzato da andamenti incerti ad agosto il mercato farmaceutico registra una crescita: +5,5% a fatturato e +5,3% a pezzi. Tale performance viene addebitata all’andamento positivo del farmaco etico, che migliora del +5,8% a fatturato e del +7% a pezzi, e a quello dei prodotti senza obbligo di ricetta, che registrano +5% a fatturato e +2,7% a pezzi. Cogefim condivide l’opinione degli esperti del settore che individuano nella dinamica del calendario di agosto una delle cause del trend positivo: nell’agosto del 2015 le farmacie hanno avuto un giorno lavorativo in meno. Mentre non subisce modifiche il numero degli scontrini medi giornalieri, il calendario a favore spiegherebbe la crescita del 4,4% degli ingressi in farmacia ad agosto. L’andamento complessivo del mese mostra anche una crescita del fatturato per singola transazione, superiore rispetto allo scorso anno.

Lazio, Cogefim recensisce la proroga del microcredito

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Cogefim S.r.l., società italiana attiva nella consulenza per l’intermediazione, recensisce con opinioni positive i nuovi termini per la presentazione delle domande per accedere al credito, fissata al 16 gennaio 2017.

Con l’intento di agevolare le imprese, che pur avendo un’idea di business non sono bancabili, la Regione Lazio continua con le erogazioni di piccoli finanziamenti a tasso agevolato. Cogefim recensisce con opinioni positive la strategia della regione che punta ad aumentare sia i livelli di occupazione che la produttività sul territorio. I beneficiari, che possono accedere al credito a un tasso dell’1%, sono microimprese e soggetti titolari di partita Iva con sede operativa o domicilio fiscale nella regione, anche in fase di avvio d’impresa o non ancora iscritti all’albo professionale. Non possono invece presentare la domanda per le agevolazioni, con prestiti da 5.000 a 25.000 euro, le società di capitali e i soggetti che hanno presentato bancarotta o fallimento negli ultimi 5 anni.

“La terra ai giovani” recensito da Cogefim

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Cogefim, società di consulenza per l’intermediazione aziendale, ha recensito il bando “La terra ai giovani” promosso per incentivare il comparto agricolo sardo.

La Sardegna per rilanciare e valorizzare la produzione regionale, attraverso canoni agevolati ai giovani imprenditori under 40, ha messo a disposizione 700 ettari da tempo abbandonati o incolti in diversi centri dell’isola. La risposta verso l’offerta è stata più che positiva: sono state presentate 130 domande. Il bando concede diverse premialità ai piani industriali che prevedono la valorizzazione dei terreni grazie all’impiego di tecnologie innovative sia nelle fasi di produzione sia in quelle di trasformazione e commercializzazione. Entro la fine di ottobre la regione Sardegna pubblicherà la graduatoria per l’assegnazione dei terreni con contratti a canone agevolato e rinnovabili.

Imprese: Cogefim recensisce l’andamento delle imprese italiane

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In veste in realtà attiva nella consulenza per l’intermediazione aziendale, Cogefim approfondisce con recensioni l’incremento registrato dalle imprese italiane in termini di valore aggiunto.

Sulla base dello studio pubblicato da Infocamere e le recensioni di Cogefim, il 2015 è stato un anno importante per le imprese italiane. Nello specifico, emerge un incremento del valore aggiunto (+10% rispetto al 2014) e un incremento del +9,9 % del fatturato. Su un campione di quasi 369mila bilanci 2015 depositati in forma elettronica, il valore aggiunto ha prodotto quasi 252 miliardi con un fatturato pari a 1105,5 miliardi. Un altro dato rilevante riguarda lo stock delle aziende che hanno chiuso i conti in perdita (33,6% rispetto al 36,1% del 2014). Lo studio ha anche evidenziato che i principali risultati non sono stati raggiunti nei distretti della meccatronica, della manifatturiera ma nel Mezzogiorno.

Recensioni e opinioni di Cogefim sul recente bando della Regione Toscana

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Cogefim S.r.l., realtà attiva nell’intermediazione aziendale, esprime le proprie opinioni sul recente bando destinato alle Pmi dell’agroalimentare.

Il bando pubblicato dalla Regione Toscana, dedicato alle Pmi attive nei settori della trasformazione, della commercializzazione e dello sviluppo agricolo, ha l’obiettivo di aumentare la valorizzazione della produzione di qualità nella filiera agroalimentare. Il finanziamento è di 15 milioni di euro e possono beneficiarne tutte le Pmi del settore agroalimentare, escluse le realtà del settore ittico. Ogni singola domanda può ricevere un contributo massimo pari a 900.000 €, la durata del bando che va dal 2014-2020 ed è previsto un contributo concedibile massimo di 3,5 milioni di euro. Le domande saranno presentabili fino al 30 novembre 2016.

Cogefim recensisce con opinioni positive la crescita delle imprese under35

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Cogefim S.r.l. società leader nella consulenza per l’intermediazione, analizza con opinioni positive l’andamento del settore imprenditoriale under35.

Unioncamere – Infocamere ha svolto un’indagine Movimprese relativa all’imprenditoria giovanile nel secondo trimestre 2016. A tal proposito Cogefim evidenzia con opinioni positive il bilancio delle imprese under35. Con un saldo pari a 54,1% delle imprese italiane, dato raggiunto grazie anche alle 31mila iscrizioni di imprese under35 che si sono concentrate non solo nei settori come commercio, costruzione e ristorazione, ma anche nella finanza, servizi della persona e pubblicità. In questo trimestre, i servizi finanziari e assicurativi hanno registrato una presenza di 859 imprese giovanili, pari al 47,8% delle iscrizioni totali. Più forte la spinta dei giovani del Mezzogiorno, a seguire il Nord-Ovest (4.988), il Centro (4.218) e il Nord-Est (3.014). Mentre nella classifica regionale sono i giovani provenienti dal Piemonte ad avere la meglio, seguiti da Campania e Valle D’Aosta. Sul fronte opposto Lazio, Lombardia e Abruzzo.

Cogefim recensisce il settore dell’arredamento Made in Italy

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Attenta all’andamento dei mercati internazionali, Cogefim analizza la crescita del settore dell’arredamento all’interno del mercato statunitense.

Ad oggi gli Stati Uniti, con un valore d’acquisto totale di oltre un miliardo di euro, vengono considerati il mercato estero di maggiore interesse per le aziende dell’arredamento Made in Italy. I vantaggi offerti da questo mercato sono da un lato ritmi di crescita da mercato nascente (con un + 22,4% nel 2015) e dall’altro condizioni operative, volumi e strutture da Paese maturo. Grazie a queste prerogative molte realtà italiane già presidiano il territorio registrando importanti traguardi che si protrarranno per tutto il 2016. Cogefim condivide l’opinione del presidente di FederlegnoArredo secondo cui quello statunitense è “un mercato molto, molto interessante per questo abbiamo deciso di affrontarlo come associazione delle imprese, in modo diverso rispetto al passato”. L’associazione creerà un programma di promozione, supportato dal Ministero per lo Sviluppo economico e dall’agenzia Ice, di attività B2B in loco, di eventi business e incoming di progettisti e distributori.

La crescita dell’industria farmaceutica colpisce positivamente Cogefim

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La società Cogefim S.r.l. propone un approfondimento con opinioni e recensioni sulla crescita dell’industria farmaceutica.

Il settore ha registrato numeri davvero interessanti nel 2015. Nello specifico la produzione ottiene 30 miliardi con un +4,8% conseguito in non più di dodici mesi e l’export raggiunge il record storico di 21,8 miliardi con uno scatto di +4,5 per cento. Anche gli investimenti in ricerca e sviluppo e nella produzione raggiungono i massimi livelli con una quota di 2,6 miliardi e con una repentina impennata del 4,6%. Infine cresce anche l’occupazione del 2,5% con 6.100 addetti. Come evidenzia il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, “anche l’Italia è dunque pienamente coinvolta nel nuovo «Rinascimento della Ricerca farmaceutica»”. Cogefin condivide l’opinione del presidente di Farmindustria secondo cui, nonostante i dati positivi registrati nel 2015, la ricerca farmaceutica Italiana può diventare un modello a livello internazionale solo se attua “una nuova governance” e politiche fortemente orientate al futuro.

L’opinione di Cogefim sulla crescita del settore culturale e creativo

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Cogefim S.r.l. analizza con interesse il sesto rapporto “Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” redatto da Fondazione Symbola e Unioncamere e presentato al ministero dei Beni culturali.

Il rapporto sottolinea come nonostante un’economia incerta il sistema produttivo culturale e creativo italiano sia arrivato a muovere 249,8 miliardi, pari al 17% del Pil. Sempre secondo le analisi, condivise anche da Cogefim, la filiera della cultura continua a registrare una crescita costante anche quando il resto della produzione inevitabilmente rallenta. Nel 2015 il settore ha prodotto 89,7 miliardi di valore aggiunto, attivandone indirettamente altri 160,01 miliardi, giungendo a quasi 249,8 miliardi complessivi. Il principale beneficiario di questa crescita è il turismo, dove il 37,5% della spesa turistica deriva da cultura e creatività.
Nello specifico il rapporto mette al primo posto per valore aggiunto le industrie culturali con circa 33 miliardi di euro. Con 12,7 miliardi di valore aggiunto le industrie creative conquistano il secondo posto, mentre al terzo abbiamo Performing arts e arti visive che generano 7 miliardi di ricchezza. Il patrimonio storico-artistico raggiunge invece il quarto posto con 2,8 miliardi e infine le “creative driven” attivano 34 miliardi.