Cogefim recensisce il settore dell’arredamento Made in Italy

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Attenta all’andamento dei mercati internazionali, Cogefim analizza la crescita del settore dell’arredamento all’interno del mercato statunitense.

Ad oggi gli Stati Uniti, con un valore d’acquisto totale di oltre un miliardo di euro, vengono considerati il mercato estero di maggiore interesse per le aziende dell’arredamento Made in Italy. I vantaggi offerti da questo mercato sono da un lato ritmi di crescita da mercato nascente (con un + 22,4% nel 2015) e dall’altro condizioni operative, volumi e strutture da Paese maturo. Grazie a queste prerogative molte realtà italiane già presidiano il territorio registrando importanti traguardi che si protrarranno per tutto il 2016. Cogefim condivide l’opinione del presidente di FederlegnoArredo secondo cui quello statunitense è “un mercato molto, molto interessante per questo abbiamo deciso di affrontarlo come associazione delle imprese, in modo diverso rispetto al passato”. L’associazione creerà un programma di promozione, supportato dal Ministero per lo Sviluppo economico e dall’agenzia Ice, di attività B2B in loco, di eventi business e incoming di progettisti e distributori.

La crescita dell’industria farmaceutica colpisce positivamente Cogefim

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La società Cogefim S.r.l. propone un approfondimento con opinioni e recensioni sulla crescita dell’industria farmaceutica.

Il settore ha registrato numeri davvero interessanti nel 2015. Nello specifico la produzione ottiene 30 miliardi con un +4,8% conseguito in non più di dodici mesi e l’export raggiunge il record storico di 21,8 miliardi con uno scatto di +4,5 per cento. Anche gli investimenti in ricerca e sviluppo e nella produzione raggiungono i massimi livelli con una quota di 2,6 miliardi e con una repentina impennata del 4,6%. Infine cresce anche l’occupazione del 2,5% con 6.100 addetti. Come evidenzia il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, “anche l’Italia è dunque pienamente coinvolta nel nuovo «Rinascimento della Ricerca farmaceutica»”. Cogefin condivide l’opinione del presidente di Farmindustria secondo cui, nonostante i dati positivi registrati nel 2015, la ricerca farmaceutica Italiana può diventare un modello a livello internazionale solo se attua “una nuova governance” e politiche fortemente orientate al futuro.

L’opinione di Cogefim sulla crescita del settore culturale e creativo

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Cogefim S.r.l. analizza con interesse il sesto rapporto “Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” redatto da Fondazione Symbola e Unioncamere e presentato al ministero dei Beni culturali.

Il rapporto sottolinea come nonostante un’economia incerta il sistema produttivo culturale e creativo italiano sia arrivato a muovere 249,8 miliardi, pari al 17% del Pil. Sempre secondo le analisi, condivise anche da Cogefim, la filiera della cultura continua a registrare una crescita costante anche quando il resto della produzione inevitabilmente rallenta. Nel 2015 il settore ha prodotto 89,7 miliardi di valore aggiunto, attivandone indirettamente altri 160,01 miliardi, giungendo a quasi 249,8 miliardi complessivi. Il principale beneficiario di questa crescita è il turismo, dove il 37,5% della spesa turistica deriva da cultura e creatività.
Nello specifico il rapporto mette al primo posto per valore aggiunto le industrie culturali con circa 33 miliardi di euro. Con 12,7 miliardi di valore aggiunto le industrie creative conquistano il secondo posto, mentre al terzo abbiamo Performing arts e arti visive che generano 7 miliardi di ricchezza. Il patrimonio storico-artistico raggiunge invece il quarto posto con 2,8 miliardi e infine le “creative driven” attivano 34 miliardi.

Il finanziamento alle nuove imprese del turismo in Veneto approfondito da Cogefim

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Il bando promosso dalla Regione Veneto per l’erogazione di contributi alle nuove imprese del turismo suscita l’interesse di Cogefim S.r.l.

La Regione Veneto ha approvato recentemente un bando per incentivare la crescita di nuove imprese operanti in ambito turistico, cicloturistico ed enogastronomico. Nello specifico il bando che mette a disposizione un budget di 1,6 milioni di euro fa parte del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR 2014-2020).
Cogefim condivide l’opinione secondo cui il programma permetterà non solo di valorizzare i progetti dedicati a itinerari cicloturistici, escursionistici e al turismo enogastronomico, ma anche rilanciare alcune destinazioni turistiche grazie alla riqualificazione delle filiere produttive quali artigianato, agroalimentare e settore trasporti.
La domanda di finanziamento può essere presentata dalle nuove micro, piccole e medie imprese localizzate nei comuni che hanno aderito all’Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD) “Dolomiti” e da quelle dei Comuni dove sono presenti i principali itinerari cicloturistici e i percorsi riconosciuti nell’ambito della Rete Escursionistica Veneta.

Enoturismo: un settore in crescita secondo le opinioni di Cogefim

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Attiva nel panorama dell’intermediazione aziendale, immobiliare e industriale, Cogefim monitora diversi settori tra cui quello enoturistico in forte espansione.

Il business dell’enoturismo ha raggiunto valori interessanti secondo Carlo Pietrasanta, il presidente del Movimento turismo vino, che ha presentato l’andamento del settore in occasione dell’appuntamento dedicato alle Cantine aperte tenutosi sabato 28 e domenica 29 maggio. Con circa 15 milioni di turisti del vino attesi in Italia e un giro d’affari tra i 3 e i 4 miliardi il settore è in piena crescita e continuerà ad aumentare il suo valore complessivo, nonostante una serie di complicazioni di natura burocratica e doganale ancora da risolvere. A tal proposito commenta Pietrasanta: “Stiamo lavorando strettamente con Intesa Sanpaolo perché insieme sviluppiamo una piattaforma destinata a rivoluzionare il settore. Si tratta, infatti, di permettere la spedizione del vino acquistato direttamente dalle cantine ai clienti, e una percentuale molto alta è fatta da stranieri che usano sempre meno l’auto, superando tutti i cavilli di carattere doganale e burocratico. Il progetto si interseca poi con la maxipiattaforma internet che Intesa Sanpaolo sta sviluppando per promuovere l’incoming dall’estero attraverso il progetto destinazione Italia”.
Cogefim condivide con gli esperti del settore l’opinione secondo cui questo progetto, insieme alla volontà di aggiornare la normativa dell’enoturismo, permetterà al settore di continuare la sua crescita e far decollare il business.

L’opinione di Cogefim S.r.l. sul futuro del mercato dell’esportazione

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Cogefim analizza il comparto del Made in Italy, focalizzandosi sui principali andamenti dell’esportazione nel mercato globale.

Durante l’evento aperto agli imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna è stato presentato il posizionamento dell’Italia rispetto al mercato globale e ai suoi trend. Secondo le previsioni il futuro del Made in Italy potrebbe essere incoraggiante e incrementare le proprie prestazioni di circa 17,4 miliardi. Basterebbe focalizzare l’interesse verso l’economia non statica di alcuni Paesi, contraddistinti da un pericolo geopolitico basso e da economie che, in fase di crisi, si sono rinnovare investendo come Spagna, Canada, Polonia, Germania e Stati Uniti. Secondo i dati mostrati durante l’evento di Confindustria la mancanza di numerose realtà italiane già attive oltreconfine potrebbe essere l’unico freno al trend di crescita: su 5 milioni di aziende, solo il 20% di queste esporta.

Cogefim S.r.l. analizza le recensioni sulla spesa degli italiani

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Analizzando i dati emersi dalle recensioni della Camera di Commercio di Monza e Brianza uno dei settori di mercato maggiormente in crescita è quello degli animali domestici.

Esaminando le spese sostenute dalla popolazione italiana per la cura ed il mantenimento degli animali domestici al primo posto risultano i cani, con 800 euro di spese annuali, seguiti dai felini con 430 euro di spese. Analizzando i dati di settore risulta un incremento del suddetto mercato pari al 20% negli ultimi 5 anni, sia che ci si riferisca al commercio degli animali, al settore alimentare o a quello dei gadget; in crescita anche cure veterinarie e tolettatura. L’incremento del settore supera anche la crescita dell’ultimo quinquennio della spesa per la cura della persona e per gli accorgimenti estetici (+ 2,7%). Cogefim concorda con le opinioni di settore secondo cui gli italiani prestano una maggiore attenzione nei confronti dei propri animali domestici.
 

Lo sviluppo del settore dell’agritech secondo l’opinione di Cogefim S.r.l.

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Secondo le opinioni del settore condivise da Cogefim negli ultimi anni quello dell’agritech è un settore in espansione destinato a svilupparsi anche in Italia.

In Italia l’agritech è un ecosistema dove operano sia una ventina di startup del settore agricolo, che quelle del food, 18 volte tanto il numero delle prime. Nel comparto si incontrano e si fondono robotica, biotecnologie, energie pulite e agricoltura. Secondo i dati emessi dal Future Food Institute negli Stai Uniti e nei mercati internazionali il fenomeno è in netta crescita: nel 2015 infatti avrebbe raggiunto una cifra record di mercato pari a 4,6 milioni di dollari. Anche se in Italia i numeri sono molto modesti non mancano i primi exploit nel settore. Numerose sono le startup attive nel settore: Horta che fornisce consulenze e si occupa anche del trasferimento di tecnologie nelle filiere, Agroils Technology che lavora sulla coltivazione della jatropha, una pianta latinoamericana e Aerodron, che si occupa del telerilevamento via droni.
Cogefim concorda con l’ opinione del presidente di Anga– Giovani di Confagricoltura secondo cui “ci sono tantissime startup che sono legate al mondo dell’agricoltura, ma non sono propriamente “agricole” né è loro interesse esserlo. È per quello che stiamo spingendo sull’open innovation: l’innovazione aperta che si integra nei campi, non l’agricoltura che cerca di innovarsi da sola”. Continua ancora Maiorano, “diventano agricole tutte le tecniche che ti permettono di ridurre i costi e aumentare la redditività, dai dispositivi per il meteo all’internet of things. Il futuro? Noi pensiamo Big Data. Li usiamo già ovunque, l’agricoltura non dovrebbe fare eccezione”.

Automazione, un mercato in espansione secondo le opinioni di Cogefim S.r.l.

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Dopo la conferenza stampa di SPS IPC Driver Italia 2016, tenutasi presso il Samsung District di Milano, Cogefim offre recensioni positive sulla crescita del settore dell’automazione. Tale crescita non solo testimonia la stabilità della manifestazione, ma anche l’aumento di fiducia nel settore stesso.

Questa edizione, prevista dal 24 al 26 maggio a Parma, sarà caratterizzata da un’area Know How 4.0 che avrà come obiettivo quello di far scoprire cosa veramente identifica l’industria 4.0. All’interno di questo spazio il visitatore sarà guidato in un viaggio tra Industria intelligente, Robotica, Informatica e Industria digitale e Internet of Things. Non potranno mancare espositori del settore Industrial software, startup e giovani ingegneri provenienti dal mondo delle università. Quest’ultimi potranno anche beneficiare dei numerosi convegni scientifici e tavole rotonde pensati per rispondere alle esigenze di formazione e informazione del settore.

Cogefim S.r.l. conferma la ripresa del mercato della lavorazione del legno

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Cogefim, realtà di successo nel comparto dell’intermediazione aziendale, analizza i dati e le recensioni che confermano una ripresa del settore della lavorazione del legno.

Nello specifico viene preso in considerazione lo studio dell’associazione dei costruttori Acimall sui preconsuntivi 2015 del settore. Questa analisi sottolinea la netta ripresa del mercato della lavorazione del legno: una ripresa della produzione superiore di 7,2 punti percentuali sul 2014 e un tasso di importazione con un valore incrementale di oltre il 22%. Questi dati non solo mostrano un netto segnale di ripresa del mercato interno, ma ipotizzano per il settore delle tecnologie italiane per la lavorazione del legno una crescita per tutto il 2016 stimata intorno ai cinque/dieci punti percentuale. Questo scenario risulta essere molto incoraggiante, soprattutto se si pensa che i dati fanno riferimento a un settore che rappresenta il 18% dell’intera produzione mondiale.

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