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La scelta di affidarsi ad un mediatore per la conclusione di una compravendita immobiliare è sempre molto delicata, poiché ci si affida ad una terza persona derogando la ricerca del possibile acquirente interessato. Le opinioni di Cogefim al riguardo sono indirizzate alla valutazione della scelta di un interlocutore serio e che abbia una radicata esperienza nel settore. Soprattutto, che sia trasparente. A maggior ragione se si affronta la questione delle provvigioni. Il Codice Civile, infatti, all’art. 1755 stabilisce che la provvigione debba essere riconosciuta al mediatore nel momento in cui l’affare venga portato a termine “per effetto del suo intervento”. Il contraente, però, deve necessariamente essere informato di una situazione alternativa che può presentarsi: esiste la possibilità di stipulare un contratto di mediazione atipica, secondo il quale il mediatore ha diritto a ricevere il compenso anche se l’affare non viene portato a termine per qualunque causa imputabile al richiedente l’incarico.

Per fare luce sulla questione ci si può riferire alla sentenza depositata l’11 maggio 2009 presso il Tribunale di Bari, che stabilisce come, in mancanza di deroga negoziale delle parti, è necessario che l’affare sia stato portato a termine affinché il mediatore ottenga l’intero importo pattuito. Al contrario, secondo l’art. 1756 c.c., gli verrà riconosciuto il solo rimborso delle spese, laddove effettuate. Appellandosi, tuttavia, al principio dell’autonomia negoziale, le parti possono dare vita ad una mediazione atipica secondo la quale l’incaricante è tenuto a riconoscere al mediatore l’ammontare stabilito anche nell’eventualità in cui l’affare non si sia concluso per ragioni riconducibili al cliente della mediazione, questo anche in applicazione del principio generale che si trova all’art. 1373, comma 3, c.c.

Si rafforzano, dunque le opinioni secondo le quali professionalità e profonda conoscenza del settore siano i primari requisiti da tenere in considerazione quando si interpella un mediatore di compravendite immobiliari, come nel caso di Cogefim S.r.l.