Tag

,

Cogefim S.r.l. analizza con interesse il sesto rapporto “Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” redatto da Fondazione Symbola e Unioncamere e presentato al ministero dei Beni culturali.

Il rapporto sottolinea come nonostante un’economia incerta il sistema produttivo culturale e creativo italiano sia arrivato a muovere 249,8 miliardi, pari al 17% del Pil. Sempre secondo le analisi, condivise anche da Cogefim, la filiera della cultura continua a registrare una crescita costante anche quando il resto della produzione inevitabilmente rallenta. Nel 2015 il settore ha prodotto 89,7 miliardi di valore aggiunto, attivandone indirettamente altri 160,01 miliardi, giungendo a quasi 249,8 miliardi complessivi. Il principale beneficiario di questa crescita è il turismo, dove il 37,5% della spesa turistica deriva da cultura e creatività.
Nello specifico il rapporto mette al primo posto per valore aggiunto le industrie culturali con circa 33 miliardi di euro. Con 12,7 miliardi di valore aggiunto le industrie creative conquistano il secondo posto, mentre al terzo abbiamo Performing arts e arti visive che generano 7 miliardi di ricchezza. Il patrimonio storico-artistico raggiunge invece il quarto posto con 2,8 miliardi e infine le “creative driven” attivano 34 miliardi.