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L’Esposizione Universale in corso in questi mesi nella città di Milano rappresenta un’opportunità unica per il rilancio del nostro Paese e per porre termine ad una fase di decrescita che dura ormai da diversi anni. Expo Milano 2015 potrebbe portare un innalzamento del PIL italiano dello 0,4% nell’anno in corso, principalmente grazie a diversi fattori tra cui il turismo che dovrebbe portare oltre 15 milioni di visitatori, l’aumento delle esportazioni con vette del 10% in alcuni settori (principalmente agroalimentare, tessile, energetico e meccanico), l’incremento delle produzioni per un valore di 6 miliardi di Euro e infine la creazione di oltre 100.000 nuovi posti di lavoro. Secondo le opinioni di Cogefim, oltre a questi fattori vi sono altri importanti elementi che contribuiranno alla lieve ripresa italiana come ad esempio la maggiore fiducia da parte dei consumatori e la conseguente ripresa dei consumi privati, l’Euro più debole che favorirà ulteriormente le esportazioni, la diminuzione dei vincoli finanziari e la discesa dei tassi di interesse reali attualmente presenti, la ripresa delle domande di credito, il taglio dell’IRAP e la continua diminuzione dei costi energetici. Ana Boata e Andrea Pignagnoli, Economist Europe di Euler Hermes e analista economico Euler Hermes Italia, all’interno dello studio “Expo Milano 2015: Made in Italy alla grande?” sottolineano come grazie ad Expo 2015 verranno amplificati i rapporti tra l’Italia e i Paesi esteri e i nostri prodotti nazionali beneficeranno di una grande visibilità a livello mondiale poiché oltre il 30% dei partecipanti proviene dall’estero, come ad esempio da Cina, USA, Argentina, Brasile, Turchia ed Emirati Arabi, importanti mercati in cui in nostri prodotti potrebbero acquisire una posizione di prestigio.

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